(5 marzo)

 

Vicenza 03 marzo 2020

Circolare n. 7 Covid19/CaritasParrochiali3

Emergenza COVID-19 (Coronavirus): disposizioni per le Caritas parrocchiali e vicariali

Domenica 1 marzo è stata diffusa la nuova ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 Marzo 2020, su proposta del Ministro della Salute e sentito il Presidente della Regione Veneto “allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19”.

Tale documento decreta sino all’8 marzo 2020:

– la «sospensione di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose» (art. 2.1.c);

– «l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro» (art. 2.1.d);

– la «sospensione dei servizi educativi per l’infanzia (…) e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore (…), corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani… » (art. 2.1.e);

– lo «svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro» (art. 2.1.h);

«l’apertura delle attività commerciali diverse dalle lettera h) condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra visitatori» (art. 2.1.d; i).

– di «privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto (…)» (art. 2.1.m).

Lunedì 2 marzo i Vescovi della Provincia Ecclesiastica Veneta hanno dato disposizioni per i territori veneti delle rispettive Diocesi, tra le quali si riportano:

  • Per evitare assembramenti di persone l’accesso a tutti i nostri spazi aperti al pubblico (chiese, oratori, patronati, musei ecc.) sarà possibile a condizione che a tutte le persone presenti venga garantita la possibilità di “rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”.
  • La sospensione della celebrazione aperta al pubblico delle S. Messe, feriali e festive, dei sacramenti (inclusi battesimi, prime comunioni e cresime), di sacramentali, liturgie e pie devozioni indipendentemente che avvengano in luoghi chiusi o aperti.
  • La sospensione degli incontri del catechismo e delle altre attività formative di patronati e oratori (come per le scuole); sarà possibile l’accesso agli spazi, per esempio per il gioco, a condizione che venga limitato l’accesso come stabilito al n. 1.
  • La sospensione di feste, sagre parrocchiali, concerti, serate culturali, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche ecc. Per quanto riguarda le attività sportive e i bar ci si attenga a quanto stabilito dal Decreto.
  • Si sospenda la visita per la benedizione annuale delle famiglie; rimane invece possibile visitare i malati gravi per offrire loro conforto spirituale e, se del caso, l’unzione degli infermi e il viatico.
  • Le attività caritative continueranno con le seguenti precisazioni: a. i centri d’ascolto e gli altri servizi di Caritas diocesane e parrocchiali e realtà affini: secondo le condizioni stabilite al n. 1;
  • b. le mense dei poveri: alle condizioni di cui al n. 1, altrimenti distribuendo cestini con i pasti che non potranno però essere consumati all’interno delle strutture;
  • c. nei dormitori: alle condizioni di cui al n. 1, altrimenti attraverso un presidio sanitario garantito dalla competente autorità pubblica.

Lunedì 2 marzo il Vescovo Mons. Beniamino Pizziol ha precisato per la Diocesi di Vicenza:

– Sono consentite: le attività pastorali ordinarie con poche persone e per un tempo limitato.

– Rimangono sospese le attività formative e le riunioni promosse dai diversi uffici diocesani.

Alla luce di queste indicazioni generali, si ritiene opportuno condividere le seguenti attenzioni relativamente alle attività formative: gli eventi pubblici e le riunioni che prevedono una partecipazione numerosa organizzati dalla Caritas parrocchiale e vicariale vengano sospesi fino a tutta Domenica 8 marzo 2020 inclusa. Sono invece possibili le riunioni ordinarie di equipe tra operatori e volontari, con numero ridotto di presenti e di breve durata.

Relativamente alle attività caritative si ritiene opportuno procedere con le attenzioni già in atto.

Le attività di prossimità della Caritas parrocchiale e vicariale vengano sospese fino alla giornata di Domenica 8 marzo se svolte con modalità che comportano concentrazione di numerose persone, posticipando alle settimane successive tutte le azioni non urgenti.

Si invita a proseguire in questa settimana solo quei servizi-segno essenziali in risposta a bisogni primari (cibo e abitare) o per singole situazioni improcrastinabili e/o emergenziali. In ogni caso le modalità adottate siano idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche delle stanze, e tali da garantire ai presenti la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Si consiglia di programmare gli incontri con le singole persone beneficiarie tramite appuntamento (venga sospesa la modalità delle visite domiciliari).

Nello specifico:

Centro di ascolto: preferibilmente sospeso. In caso di singole situazioni improcrastinabili e/o emergenziali si incontri la persona previo appuntamento telefonico.

Centro distribuzione alimenti: preferibilmente sospeso. Si consegni il necessario solo ad una persona per volta previo appuntamento telefonico.

Centro distribuzione vestiario: sospeso.

Doposcuola e Scuola di italiano: sospeso.

Attività di inclusione e laboratori: sospeso.

Si prega, in ogni caso, di esporre le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della salute che riportiamo in calce alla presente, invitando operatori, volontari e ospiti ad attenersi alle stesse.

Per ulteriori informazioni, sarà possibile contattare telefonicamente gli operatori della Caritas Diocesana Vicentina.

Le presenti indicazioni saranno soggette a modifiche al seguito del variare della situazione e di successive indicazioni delle Autorità competenti.

Don Enrico Pajarin

Direttore Caritas Diocesana Vicenti

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